giovedì 5 luglio 2018

EYOC Bulgaria - M18 Analysis

Campionati Europei giovanili - EYOC 2018 Bulgaria
SPRINT M18

Gara sprint caratterizzata da un notevole dislivello e da due zone di gara differenti: prima parte nella fortezza del castello di Tsarevets (Veliko Tarnovo, Bulgaria) e finale in paese. Carta al 4000, molto ricca di particolari e insidie nella zona del castello con moltissimi muretti, passaggi, zone vietate e private e un finale più veloce in una zona urbana.
La gara si apriva con una prima tratta particolare: non difficile dal punto di vista tecnico o dell’esecuzione ma insidiosa per la vicinanza al punto K. Alternate a fasi di gara veloci in cui si doveva eseguire molto rapidamente e con precisione tra i muretti del sito archeologico, si presentavano tratte con diverse scelte di percorso abbastanza equivalenti. Eccole presentate sotto dagli Azzurrini Mattia Scopel (8° e 7° europeo) e Damiano Bettega (15° e 14° europeo), con una loro analisi e i loro pensieri in gara.
Analisi scelte più interessanti
1-2
Mattia: Decido di uscire subito a sinistra nel costone di prato e bosco (viola) con l’idea di tagliare il più possibile e ritornare sulla strada (scelta che mi fa perdere qualche secondo per il terreno non molto corribile e molto ripido. Dai gps infatti risulta che i top 5 hanno seguito le scalette per raggiungere la strada). Sbuco sulla strada e vedo subito le scalette che entrano nella parte di fortezza vicino al punto e le raggiungo.
Damiano: Non sono riuscito a decidere la scelta di percorso prima (perché l’1 era molto vicino al punto K); immediatamente ho guardato le possibili entrate al punto e la più conveniente mi sembrava quella a sud (scelta rossa). Così sono partito subito sulle scale in modo da vedere da lontano i gradini che entravano sulle mura vicine al punto.
 2-3
M: Prendo l’uscita a nord e inizio subito a scendere con l’idea di passare per il sesto punto, per il passaggio segnato in carta (già noto dal bollettino 3 dell’evento) e per le scale e poi seguire il sentiero. Scelta che tuttora mi sembra la più conveniente nonostante la macchia di verde prima del passaggio che mi fa esitare e perdere qualche secondo (blu).
D: Dalla cartina vecchia e da street view abbiamo visto che la sezione della cartina vicina al muraglione del castello era tutta unita, quindi bastava trovare il modo più veloce per raggiungere quella e quindi il punto; essendo partiti in alto potevamo vedere i passaggi segnati in carta perché erano segnalati con fettucce tra i muri, quindi non ho letto tanto la cartina ma ho solo preso la direzione per il passaggio a nord del 3, tenendolo già a vista dall’uscita del 2
 4-5
 5-6
M: Scelta per la quale rimango indeciso fino all’ultimo buttandomi poi nella zona centrale (rossa). Anche se la più corta penso sia stata una scelta parecchio lenta e svantaggiosa a causa della navigazione in costa e ai numerosi muretti da controllare. Poteva essere piu rapido salire fino alla strada e seguirla per poi scendere al punto (verde).
D: A colpo d’occhio ho scelto la strada alta perché era facile, veloce ed aveva buoni punti di riferimento per l’attacco al punto (incrocio, scale, muro). Purtroppo ho perso una ventina di secondi perché, leggendo velocemente, pensavo di trovare il punto al limite del privato e invece era dietro al cespuglio.
 6-7
M: Tratta molto impegnativa dal punto di vista fisico a causa del notevole dislivello. Scelgo l’entrata a ovest del castello (principalmente perchè era quella che avevo visto già più volte con street view) e cerco di distribuire la salita il più possibile lungo la tratta (rossa) anche se alla fine risulta la più lunga.
D: Anche qui ho guardato subito l’entrata al punto e la più conveniente mi sembrava quella rossa-viola, perché giungeva dritta al punto e senza scale o dislivello in più. Sono quindi partito subito sulla rampa puntando con lo sguardo il castello e tagliando poi la curva della strada sono entrato dal cancello ad ovest (scelta rossa).
8-9
M: Percorso visto e rivisto durante la preparazione a tavolino e che eseguo a memoria controllando solo la posizione esatta del punto. Parto subito deciso scendendo nella strada che passo subito buttandomi nella costa di boschetto. Mentre scendo alzo lo sguardo puntando all’entrata delle scalette che imbocco e scendo lentamente a causa del suolo bagnato. Prendo poi l’entrata alla mia sinistra e arrivando nella zona dell’antenna, scendo le scale e svolto per il punto.
D: In questo caso ho deciso di buttarmi in costa fino alle scale e scendere a fianco (perché più veloce); in questo modo avevo il controllo dei riferimenti in discesa e non rischiavo di superare il punto, essendo la tratta molto veloce.
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Superato il decimo punto si svolgeva una tratta di circa 330m (quindi molto utile per alzare lo sguardo sulla cartina sulle tratte successive) per superare il ponte del castello e giungere al punto spettacolo e quindi all’ultima parte di gara più scorrevole in paese.
Mattia e Damiano al punto spettacolo

In questa parte solo una scelta determinante, il resto delle tratte era colpo d’occhio per la strada più diretta al punto: 
 12-13
M: Scelta che penso già durante la tratta 10-11 e che infine decido di eseguire passando per il punto numero 16 (rossa) dando una rapida occhiata al 17 e al corridoio finale. Non la scelta più corta ma a mio avviso la più veloce ed intuitiva essendo molto fluida. Bastava infatti trovare l’entrata delle scalette che salivano al punto mentre la verde richiedeva una maggiore attenzione nei vari passaggi.
D: La trattona al punto spettacolo era semplice e senza scelte (strada unica e dritta), ma essendo la mia caviglia non al top dovevo correre più veloce possibile stando attento a non farmi male sulla superficie sconnessa della strada; arrivato quindi al 12° punto ho dovuto scegliere velocemente la rossa, in quanto la verde andava controllato che i muri fossero aperti: la rossa si vedeva a colpo d’occhio che arrivava diretta al punto anche se magari l’entrata era rallentata dalle scale.

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